%!TEX root = ipv6.slides.tex \begin{frame}\frametitle{IPv6 sembra migliore!} \begin{colorblock}{Vantaggi di IPv6} \begin{itemize} \item Maggior spazio di indirizzamento \item Abolizione dei NAT \item Header semplificato \item Autoconfigurazione \end{itemize} \end{colorblock} \vfill \begin{actionenv}<2-> \begin{redblock}{Svantaggi di IPv6} \begin{itemize} \item Non è compatibile con IPv4* \item Richiede sostanziali cambiamenti al modo di \emph{gestire} la rete \item Non ha un impatto immediato sull'utente (forse) \item Manca la killer-application (o no?) \end{itemize} \end{redblock} \end{actionenv} \end{frame} \begin{frame}\frametitle{Deployment IPv6} \only{ Il deployment dell'IPv6 era previsto come: \pgfuseimage{deploymentIdeal} } \only{ ... e invece è stato questo: \pgfuseimage{deploymentReal} } \end{frame} \begin{frame}\frametitle{IPv4 pool size ?!?!?} Gli indirizzi IPv4 non sono infiniti. Quando IPv4 è nato sembravano tanti, ma ci sbagliavamo di grosso. \vfill \begin{colorblock}{IPv4 ``pool'' e indirizzi IPv4 ``pubblici''} \begin{itemize} \item Gli indirizzi sono assegnati \emph{gratuitamente}. Il costo richiesto è puramente di tipo amministrativo. \item Non si richiede un indirizzo, si chiede un gruppo di indirizzi tra quelli non ancora assegnati (il \emph{pool}) \item Ciascun indirizzo è poi assegnato ad un \emph{host}. \item Non c'è un controllo se gli indirizzi siano usati in maniera efficiente. \end{itemize} \end{colorblock} \end{frame} \begin{frame}\frametitle{Indirizzo \emph{pubblico} ?!?!?!?} \begin{itemize} \item Un indirizzo \textbf{pubblico} è un indirizzo che è raggiungibile da qualsiasi altro host di internet. \item Un indirizzo \textbf{privato} consente di raggiungere Internet tramite un NAT. Ma un host \emph{non può} contattare un indirizzo privato direttamente. \end{itemize} \vfill Finora non è stato un grosso problema, perché: \begin{itemize} \item Le aziende non avevano problemi ad ottenere indirizzi pubblici, \item I privati non avevano grosse limitazioni ad usare indirizzi privati. \end{itemize} \end{frame} \begin{frame}\frametitle{Problemi degli indirizzi privati} \begin{itemize} \item Non potete avere ``a casa'' servizi che siano usabili da Internet, dovete rivolgervi a un fornitore di servizi, \item Se proprio volete farlo vi serve un ``tunnel'' ossia qualcuno o qualcosa che sia sempre connesso al vostro PC. \end{itemize} \vfill ... e se siete un'azienda ? \begin{itemize} \item Dovrete rivolgervi ad un fornitore di servizi, ossia esternalizzare i servizi. \end{itemize} \vfill Non sembra troppo drammatico messo così... \end{frame} \begin{frame}\frametitle{Problemi degli indirizzi privati} Ok, vediamo se così suona peggio: \begin{itemize} \item Avete a casa un computer con la nuova canzone scaricata da iTunes. Volete sentira sull'iPhone. \textbf{NIET}. \item Volete condividere un documento dal vostro PC di casa. \textbf{NADA}. \item Volete farvi un vostro sito web. \textbf{NOWAY}. \item Siete un'azienda, volete fare telelavoro. \textbf{SCORDATEVELO}. \end{itemize} \vfill ... e tra poco \begin{itemize} \item Siete un'azienda e volete avere un sito web, essere connessi alle vostre filiali, etc.: \textbf{ROFLCOPTER}. \end{itemize} \vfill Per fare una qualsiasi di queste cose dovrete pagare un fornitore di servizi che ha già un indirizzo pubblico. \end{frame} \begin{frame}\frametitle{... e con IPv6 ?} Con IPv6 [quasi] tutti gli indirizzi sono pubblici, quindi... Il problema è: chi ci spende e chi ci guadagna ? \vfill \begin{colorblock}{ISP (Internet Service Providers)} \begin{itemize} \item Il costo di un LSN (o GCN) è contenuto, il deployment di IPv6 costa di più (su breve termine) \item IPv6 impone una modifica della gestione degli utenti. Quello che faceva il NAT deve farlo il firewall. \end{itemize} \end{colorblock} \vfill \begin{colorblock}{Fornitori di servizi ``puri''} \begin{itemize} \item Resistenza passiva, muro di gomma. IPv6 potrebbe farli chiudere! \item Esempio: Dominio + Web + 5 email \euro 20.66 + IVA l’anno \end{itemize} \end{colorblock} \end{frame} \begin{frame}\frametitle{... e gli utenti IPv6 ?} Il problema sono gli utenti. E' un gatto che si morde la coda. \vfill \begin{colorblock}{Utenti ``semplici''} \begin{itemize} \item Sono disposti a pagare (eventualmente) di più per IPv6? Si, purché... \item Ci siano servizi utili che IPv6 fornisce e che IPv4 non ha. \end{itemize} \end{colorblock} \vfill \begin{colorblock}{Utenti che offrono servizi} \begin{itemize} \item Sono disposti a pagare, ma solo se esistono utenti che usufruiscano del servizio tramite IPv6. \item ... che sono gli utenti ``semplici'' \end{itemize} \end{colorblock} \end{frame} \begin{frame}\frametitle{Ma nel passato...} Quando Internet è nata si è assistito a una serie di eventi: \begin{itemize} \item TelCo: offrivano servizi a commutazione a costi elevati \item piccoli ISP: servizio a costo minore e con guadagni consistenti \end{itemize} col tempo le TelCo si sono aggiornate al nuovo sistema e i piccoli ISP hanno chiuso. \vfill Nel caso della transizione IPv4 $\to$ IPv6 non c'è un mercato che garantisca la sopravvivenza di innovatori. \vfill E' un caso di \emph{market failure}. \end{frame}